Dieta e adolescenza

Dieta equilibrata nel periodo dell’adolescenza

Il periodo che intercorre fra la fase pediatrica della vita e quella adulta è denso di eventi bio-fisiologici e psico-comportamentali. L’aumento nella produzione degli ormoni steroidei “sessuali” e degli ormoni della crescita comporta una serie di trasformazioni che richiedono una particolare attenzione dal punto di vista nutrizionale. Lo scopo è quello di rispettare la cronologia della fase puberale, affinché essa non si verifichi precocemente o, al contrario, ritardi oltre i tempi fisiologici. Nello stesso tempo, occorre garantire un supporto proteico e minerale adeguato per agevolare la crescita strutturale e staturale.

Grossolani errori alimentari possono disturbare la corretta differenziazione dei caratteri sessuali secondari nel maschio e nella femmina, ma possono essere anche causa di comparsa di acne, di ginecomastia nel sesso maschile o di disturbi nelle prime fasi del ciclo mestruale nelle ragazze.

Fin dal periodo infantile, in entrambi i sessi bisognerà evitare tutti quegli alimenti che possano contenere residui estrogenici. Infatti, negli allevamenti intensivi vengono spesso utilizzati steroidi anabolizzanti allo scopo di accelerare la crescita e il peso degli animali. Questo effetto verrà svolto in modo più rapido dagli estrogeni, i quali, rispetto al testosterone faranno trattenere una quota maggiore di liquidi, con migliore resa commerciale. Dei vari animali, il pollo ed il vitello sono quelli che più si prestano a tale trattamento, per cui fra le carni saranno da preferire manzo, agnello, capretto, tacchino, coniglio e maiale (i primi tre più adatti per il sesso maschile). Nello stesso tempo andranno evitati quei vegetali o frutti che notoriamente contengono fitoestrogeni, in particolare la salvia, la borragine, il mango, la papaia e prodotti a base di trifoglio rosso e di soia.

Oltre alla carne e ai legumi, una risorsa nutrizionale preziosa sarà costituita dall’uovo. Quest’ultimo avrà tutte le caratteristiche per essere l’alimento per eccellenza già nella fase infantile, ma ancor di più nel periodo puberale: a) è una cellula e, come tale, contiene tutto ciò che serve per la crescita; b) non impegna o aggrava la funzione renale, in quanto non ha le stesse scorie azotate della carne; c) contiene ferro, calcio, vitamine del gruppo B, compresa la B12, nonché la preziosa vitamina D, fondamentale per il metabolismo del calcio. Per questo insieme di proprietà, l’uovo eserciterà un certo stimolo anche nella produzione degli ormoni sessuali, per cui dovrà essere usato con frequenza nei maschi, mentre nel sesso femminile lo si proporrà con una certa moderazione, evitando cotture che ne esalterebbero le caratteristiche androgeniche, come l’uovo sodo.

Altra categoria di nutrienti fondamentali per la fase della pubertà sarà quella dei lipidi o grassi. Partendo dal presupposto che tutti gli ormoni sessuali derivano dal colesterolo, uno stile alimentare che priva l’adolescente di tale apporto può alterare il normale sviluppo sessuale. Oltre all’uovo, già citato, saranno particolarmente utili il burro di ottima qualità, i formaggi, quando non ci siano allergie o intolleranze al lattosio, ma anche tutti quei pesci che contengono una buona percentuale di lipidi e acidi grassi, come salmone, tonno, seppie, polpi, calamari, mitili e crostacei.

Sarà utile la frutta, sia per le varie vitamine che interverranno in tutti i processi metabolici, sia per l’acqua di vegetazione ed i sali minerali.

Infine, l’elevato metabolismo di questo particolare periodo della vita dovrà essere sostenuto dalla fonte energetica dei carboidrati. Pane, pasta, riso, patate, tortellini, gnocchi, ecc. non dovranno mancare nell’alimentazione quotidiana. Essi sono fondamentali per fornire al fegato l’energia per la sua intensa attività biochimica.

Particolare attenzione dovrà essere riservata proprio a quest’organo centrale in tutti i metabolismi. Come già detto, esso avrà bisogno di una quota notevole di carboidrati, ma soprattutto le modalità di cottura degli alimenti dovranno essere scelte fra quelle che ne stimolino di più la funzione. Fritti e soffritti saranno le soluzioni più adatte, a condizione di realizzarli con solo olio extravergine d’oliva e con alimenti della migliore qualità!

In conclusione, per un corretto sviluppo ormonale, occorrono:
– adeguato apporto proteico con particolare riferimento a quelle proteine in grado di garantire il supporto biochimico che la crescita, come l’uovo, la carne rossa e bianca, diverse tipologie di pesci e tutti i legumi;
– sali minerali ed elettroliti per il sistema osseo e per lo sviluppo neurologico;
– adeguata quantità di vitamine e micronutrienti, attinti da verdure e frutta crude, compatibilmente con i gusti dell’adolescente;
– carboidrati a rapido e lento rilascio per fornire energia in modo sufficiente e costante;
– l’esclusione di quegli alimenti che notoriamente contengono fito- e catecolestrogeni, come pollo e vitello di allevamenti intensivi, salvia, borragine, soia, mango e papaia.