Cosa sono gli alimenti funzionali o functional food?

Cosa sono gli alimenti funzionali o functional food?

Sempre più spesso se ne sente parlare, ma cosa sono gli alimenti funzionali? Ad aiutarci a comprendere il significato di alimento funzionale ci aiuta l’Institute of Medicine della US National Academy of Sciences.

L’istituto dà dei functional food o alimenti funzionali la seguente definizione: “Sono quegli alimenti che oltre ai loro valori nutrizionali di base, contengono sostanze regolatrici su alcune funzioni vitali in grado di recare benefici fisiologici a chi li consuma”.

Tutto chiaro? Cerchiamo di spiegare meglio. Quello di alimento funzionale non è un concetto nuovo. Già Ippocrate parlava dell’utilizzo del cibo in medicina e di alimenti che hanno caratteristiche migliori di altre per il nostro benessere fisico e psichico.

Sono i cosiddetti “cibi medicina”, definiti alimenti nutraceutici. Nel tempo tantissimi altri studi hanno sottolineato l’importanza del consumo intelligente del cibo per una sana alimentazione.

Alimenti funzionali, come riconoscerli?

Che caratteristiche ha un alimento funzionale? Come è possibile riconoscerlo? Cominciamo col dire che non stiamo parlando di qualcosa di speciale, di raro o di esclusivo. Di base, un alimento funzionale deve essere reperibile, convenzionale, di uso quotidiano, inserito in una dieta abituale.

Gli alimenti funzionali devono rimanere alimenti e devono dimostrare i loro effetti se consumati in quantità considerate normali all’interno di una dieta: non sono pillole o capsule, ma sono una parte di un normale regime alimentare.

Il concetto del cibo-farmaco è stato chiarito più di recente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che definisce farmaci “tutte quelle sostanze che introdotte in un organismo vivente ne possono modificare una o più funzioni, contribuendo a preservare o a migliorare lo stato di salute e di benessere e/o a ridurre il rischio di insorgenza di malattie”.

La Bioterapia Nutrizionale e la medicina funzionale

La Bioterapia Nutrizionale si pone come obiettivo l’adozione di metodiche terapeutiche che legano il cibo di qualità alla cura della salute e al benessere psicofisico. E’ un campo medico in forte sviluppo per la salvaguardia della salute, del benessere e della qualità della vita delle persone (utilizzata come valido supporto alla medicina tradizionale può ridurre considerevolmente i costi delle terapie e della Sanità).

Quindi la Bioterapia Nutrizionale studia, in maniera scientifica, il valore del cibo non solo dal punto di vista nutrizionale, ma soprattutto come strumento preventivo, terapeutico e di guarigione, stimolando naturalmente le funzioni fisiologiche del nostro organismo.

Alla base c’è il considerare il cibo come prima medicina non solo per nutrirci, prevenire e/o curare disturbi e patologie molto diffuse, ma soprattutto come sostegno alla forza naturale presente in ognuno di noi. Gli alimenti, grazie alle preziose sostanze che contengono, forniscono delle informazioni precise al nostro organismo, che se utilizzate in maniera corretta ci possono assicurare una condizione di equilibrio e benessere nelle varie fasi della vita.

Quali sono i presupposti dell’alimentazione funzionale e della Bioterapia Nutrizionale?

L’alimentazione funzionale e le azioni della Bioterapia Nutrizionale hanno dei presupposti dai quali non si può prescindere. Innanzitutto è necessario avere una conoscenza delle proprietà degli alimenti, avallata da uno studio degli effetti positivi e negativi del cibo sulla salute.

E’ importante consumare cibo di qualità, meglio se Bio ma non solo: fondamentali saranno le giuste associazioni di alimenti tra loro e le modalità di preparazione e cottura. Il tutto deve essere affiancato ad uno studio delle peculiarità di ciascun individuo: non generalizzare perché non esiste una cura alimentare standard, che vada bene per tutti.

Per concludere, il segreto per vivere più a lungo e in salute è di dare una funzione ai nostri pasti: conciliare la buona cucina e gli ottimi sapori della nostra preziosa Dieta Mediterranea, con la cura e la prevenzione delle principali malattie metaboliche, delle malattie cardiovascolari, delle malattie autoimmunitarie, conservando un alto equilibrio psicofisico e riuscendo a salvaguardare anche la vita di relazione.

Viene da sé che ogni pasto deve essere un “progetto” studiato attentamente per guadagnare salute attraverso il cibo, prestando attenzione ad ogni organo, alle sue funzioni e a tutte le cellule contemporaneamente per ripristinare gli eventuali equilibri perduti.