Progetto Nutrire la Vita…Dicono di noi

Progetto Nutrire la Vita…Dicono di noi

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Progetto “Nutrire la Vita”: l’alimentazione come prima medicina

LE PRODUZIONI D’ECCELLENZA DELL’APPENNINO MERIDIONALE UNITE AI PRINCIPI DELLA BIOTERAPIA NUTRIZIONALE Curarsi attraverso l’alimentazione: è il principio base della Bioterapia Nutrizionale, branca scientifica secondo cui, per la prevenzione ed il miglioramento della qualità della vita in presenza di alcune patologie, si può ricorrere agli alimenti e alle loro associazioni

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Progetto NUTRIRE LA VITA

Nutrire per curare: quel che la medicina non vuole riconoscere, lo spiega il Dott. Fausto Aufiero

Curarsi attraverso l’alimentazione: questa è la filosofia alla base della Bioterapia Nutrizionale, branca scientifica secondo cui, per la prevenzione ed il miglioramento della qualità della vita in presenza di alcune patologie, si può ricorrere agli alimenti e alle loro associazioni.

Il Dottor Fausto Aufiero, specializzato in agopuntura e medicina cinese, insieme al suo team tutto irpino, da 25 anni si occupa di nutrizione e sostiene la teoria per la quale «l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella cura e nella prevenzione delle malattie».

Dottor Aufiero, quali sono i vantaggi della bioterapia nutrizionale?

«Un regime alimentare appropriato alle esigenze del paziente può svolgere un ruolo fondamentale non solo a prevenire l’insorgere di alcune patologie, ma anche a rendere più efficace il lavoro dei farmaci prescritti dallo specialista e, in alcuni casi, a ridurne il dosaggio. L’utilizzo di eccellenze alimentari è certamente condizione indispensabile ma non sufficiente per avere degli effetti nel corso di una cura farmacologica o di prevenzione delle malattie: a volte può essere un solo alimento a fare la differenza, a volta è necessaria un’intera categoria di alimenti per avere dei risultati; per questo motivo è importante studiare caso per caso sulla base di specifiche analisi prescritte dallo specialista».

Chiariamo però subito un possibile punto di confusione: la bioterapia nutrizionale non può sostituire assolutamente la terapia farmacologica…

«Assolutamente no, patologie gravi come i tumori non possono essere curate con l’alimentazione. Il ruolo dell’alimentazione è accessorio. Quello che facciamo è assistere e contrastare gli effetti collaterali delle terapie e, alla fine dei protocolli ufficiali, cerchiamo di dare il sostegno che l’oncologia ufficiale non da: ovvero mantenere alte le difese immunitarie dei pazienti “guariti” cercando di contrastare la recidiva o, nel caso di familiarità, fare un minimo di prevenzione alimentare».

Nel corso degli anni ha avuto modo di verificare gli effetti positivi di questo metodo?

«Come detto in precedenza, sono 25 anni che ho modo di verificare i risultati sui miei pazienti e sui pazienti dei medici, dei dietologi, dei nutrizionisti che si formano alla nostra scuola di formazione. Purtroppo non abbiamo dati statistici ufficiali, però i risultati in termini di ritorno dei pazienti e di “passaparola” positivo sono entusiasmanti. Quello che posso dirle è che, per fare un esempio, su 50 pazienti affetti da ipercolesterolemia una percentuale statisticamente interessante (dunque superiore al 50%) mostra dei miglioramenti evidenti, certificati dagli specialisti che li hanno in cura tramite i dovuti controlli di routine».

Come mai oggi ancora la “medicina ufficiale” non si avvale della bioterapia nutrizionale?

«C’è un’evidente resistenza a fronte di risultati significativi: l’idea di poter affiancare consigli alimentari a cure farmacologiche viene puntualmente bocciata e questo accade, lo dico con un pizzico di malizia, per l’ingerenza delle case farmaceutiche e dei loro interessi. Ripeto, non c’è alcuna volontà di sostituire le cure prescritte dai medici con il semplice controllo nutrizionale, quello che però bisogna comprendere è che, banalmente, come sosteneva anche Ippocrate padre della medicina occidentale, “l’alimentazione è la prima terapia” e non possiamo ignorare il fatto che l’uomo ha sempre e comunque necessità di nutrirsi ed è fondamentale pianificare il corretto apporto proteico, vitaminico e di carboidrati tarato sulla base di necessità assolutamente soggettive, allontanando anche il pericolo – oggi più evidente che mai – di mode alimentari del tutto inutili e dannose».

In cosa consiste il progetto “Nutrire la Vita”?

«E’ un portale dal quale è possibile attingere informazioni preziose, per nutrirsi in maniera sana ed equilibrata nelle varie fasi della vita anche in presenza di patologie, oltre ad acquistare vere e proprie “dispense” dedicate alla propria patologia. Ci tengo a sottolineare che non è un semplice portale e-commerce: il nostro intento è quello di fornire informazioni molto prudenti su una serie di disturbi con linee guida generali che non si sostituiscono ai consigli del medico di fiducia. Ovviamente sono consigli che possono essere utilizzati nel “fai da te” nel caso di situazioni come allattamento, gravidanza, attività sportive, senza il timore dell’automedicazione. L’alimentazione è l’abbigliamento interno del corpo e in quanto tale deve adattarsi alle esigenze del singolo paziente».

 

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Curarsi con l’alimentazione, i prodotti dell’Appennino Meridionale nel progetto NUTRIRE LA VITA

Curarsi attraverso l’alimentazione: è il principio base della Bioterapia Nutrizionale, branca scientifica secondo cui, per la prevenzione ed il miglioramento della qualità della vita in presenza di alcune patologie, si può ricorrere agli alimenti e alle loro associazioni. Su questo principio si basa il progetto“Nutrire la Vita”, nato dall’idea di unire le produzioni d’eccellenza dell’Appennino meridionale ai principi della Bioterapia Nutrizionale. La scienza, dunque, insieme a prodotti agroalimentari di alta qualità e biologici, provenienti da terre fertili ed incontaminate, si combina alle antiche tradizioni contadine. Oggi il cuore di “Nutrire la Vita” è un portale – www.nutrirelavita.com – dove è possibile attingere informazioni preziose, per nutrirsi in maniera sana ed equilibrata nelle varie fasi della vita anche in presenza di patologie, oltre ad acquistare vere e proprie “dispense” dedicate alla propria patologia. La volontà e la ricerca dei professionisti che hanno curato il progetto “Nutrire la Vita” sono ispirate dall’esperienza di Fausto Aufiero, medico di lunga esperienza che, fin dai primi passi nel campo, ha dedicato la sua attenzione al settore delle medicine naturali ed energetiche. Qualificatosi in Erboristeria presso l’Istituto di Studi Superiori “M.C. Visconti” di Napoli e in Agopuntura presso l’Ospedale San Giovanni di Roma, dopo aver acquisito un’esperienza didattica come docente presso la F.I.S.A. (Federazione Italiana Scuole di Agopuntura), ha focalizzato i suoi studi prima sull’Omeopatia, poi sulla Bioterapia Nutrizionale, metodica volta all’impiego degli alimenti a fini terapeutici. La Bioterapia Nutrizionale si affianca, in maniera complementare, a metodiche farmacologiche e prevede la possibilità di preservare lo stato di salute dell’individuo attraverso un impiego razionale degli alimenti e delle loro associazioni e, attraverso queste, di influire terapeuticamente in caso di disturbi. In sostanza, associando razionalmente gli alimenti nella composizione dei pasti, si può influire sulle funzioni organiche del corpo umano per preservare lo stato di salute e sostenere l’organismo in caso di patologie. “Nutrire la Vita”, dunque, è molto più di un portale di e-commerce: si distingue, infatti, per il supporto che riceve dai risultati e dai consigli provenienti dalla Bioterapia Nutrizionale e per rappresentare, con un’ampia gamma di prodotti e di consigli, uno strumento per avvicinare le persone a questa metodica nutrizionale. L’organizzazione e la gestione del progetto “Nutrire la Vita” è affidata ad un gruppo di donne della stessa famiglia, tutte originarie dell’Irpinia, provincia di Avellino, con la voglia e la determinazione di far crescere un progetto innovativo ed ambizioso: Flavia Aufiero, architetto, è il cuore pulsante nonché artefice del progetto “Nutrire la Vita”. È responsabile della scelta meticolosa dei produttori e dei prodotti, presenti sul sito, cura il rapporto tra cliente e fornitore e gestisce la logistica aziendale; Angela Vivarelli, avvocato, si occupa della parte amministrativa e legale della società, fa da supporto alle attività collaterali ed operative dell’azienda con la sua esperienza e la sua competenza; Francesca Aufiero, studentessa in Biotecnologie presso l’Università del Sannio, rappresenta la generazione più giovane delle donne di “Nutrire la Vita”, responsabile della comunicazione e diffusione del portale sui social networks e degli eventi. Un team “in rosa” che seleziona prodotti sani, genuini e di provenienza garantita, secondo i principi della Bioterapia Nutrizionale, che possono essere comodamente ordinati e consegnati a domicilio, in 24/48 ore, su tutto il territorio nazionale.

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