Dieta dimagrante: perché scegliere la Bioterapia Nutrizionale

Dieta dimagrante: perché scegliere la Bioterapia Nutrizionale

Le diete sono diventate, soprattutto ultimamente, materia di numerosi esperti o pseudo tali che sgomitano per avere visibilità online e in TV, elargendo consigli e linee guida a loro dire valide in maniera generale a tutti coloro che desiderano eliminare i chili di troppo.

Dieta dimagrante: l’approccio personalizzato della Bioterapia Nutrizionale

La Bioterapia Nutrizionale adotta un approccio personalizzato rivolto al singolo individuo, in base alla sua specifica tipologia organica, monitorandolo quotidianamente per verificare le modifiche apportate dalla dieta.

Uno dei fondamenti che si adotta in Bioterapia è che il parametro più importante non è perdere peso, ma mobilitare il metabolismo per modellare il corpo. Il tessuto adiposo è più leggero di quello muscolare; per cui non sempre dimagrire corrisponde a perdere peso.

Inoltre, quando un individuo recupera nutrienti di cui era carente, subisce un aumento della struttura ossea, del volume ematico, dei globuli rossi per cui, a fronte di una riduzione della massa grassa, aumenta la massa magra e recupera vitalità, energia, salute. Questo intervento si definisce meglio come educazione nutrizionale.

Nell’ambito delle diete dimagranti, la Bioterapia Nutrizionale si preoccupa anzitutto di fornire un apporto nutrizionale bilanciato che non vada mai al di sotto delle necessità di quello specifico organismo.

Per questo motivo deve essere calibrata sul funzionamento di quell’individuo e della sua costituzione fisica, in quello specifico momento, garantendo il più equilibrato stimolo metabolico ed assicurando funzioni emuntoriali ottimali. Un altro elemento di fondamentale importanza in Bioterapia Nutrizionale è cercare sempre di assicurare l’equilibrio glicemico.

Dieta dimagrante: i consigli della Bioterapia Nutrizionale

Per la Bioterapia Nutrizionale sono controindicati i pasti frequenti, perché mangiare poco e spesso attiva una serie di enzimi, in particolare la colecistochinina (CCK) o pancreozimina (PZ) che, se attivata troppo spesso, provoca la produzione di prolattina che genera situazioni potenzialmente patologiche.

Sono invece indicati tre pasti regolari, evitando di saltare i pasti e di fare lunghi digiuni, perché un calo glicemico porterebbe dietro un’alterazione del ritmo insulina-glicemia-cortisolo, con altre ripercussioni patologiche.

È importante anche evitare di ingerire pasti troppo complessi, “pasticciati”, che impegnino il metabolismo, rallentandolo, e di mescolare in uno stesso pasto troppi ingredienti diversi. E ancora, un altro cardine è rappresentato dallo stimolo epatico, fondamentale per attivare il metabolismo, in quanto sollecita il sistema tiroideo (ovviamente tale stimolo va invece ridotto nei casi in cui ci sia in circolo una tossicità sistemica, rilevabile dalle analisi delle urine).

Dieta dimagrante: tipologie costituzionali e trattamento Bionutrizionale

Riuscire ad individuare la costituzione di un soggetto è un’operazione complessa, perché ogni organismo è costituito dalla funzionalità di tutti gli organi ed è portatore di tutte le cinque tipologie organiche di cui parla la medicina cinese: legno (fegato), fuoco (cuore), terra (pancreas), metallo (polmone) e acqua (rene).

Il compito del nutrizionista è comprendere qual è nell’individuo allo stato attuale, la tipologia più evidente. Le tre tipologie che più frequentemente alterano il loro equilibrio andando incontro ad aumento ponderale sono: pancreatica o insulinemica, surrenalica o adrenergica, epatica o ginoide.

Il pancreatico tende a costruire una “ciambella” intorno alla vita (rappresentato con l’immagine della mela); l’epatico tende ad accumulare il grasso sui fianchi (rappresentato con l’immagine della pera); il surrenalico si gonfia sul torace (rappresentato con l’immagine dell’uva).

A volte anche la tipologia renale si scompensa e tende ad aumentare di peso, ma si tratta più sovente di imbibizione tessutale (gonfiore). La costituzione che mantiene più facilmente l’equilibrio è la polmonare, anche se nessuno ha una costituzione senza “incidenze” di altri organi. Per questo ogni dieta va personalizzata sulla base della semeiotica (dei sintomi e dei segni che caratterizzano quell’individuo).