Insonnia: il nemico del nostro riposo

Tipi di disturbo del sonno

Nonostante i grandi progressi della neurofisiologia, le conoscenze riguardanti i meccanismi del sonno sono ancora parziali e incomplete. E’ tuttavia noto che durante le ore notturne il riposo rigenerante non dipende dall’immobilità relativa del corpo o dal semplice rallentamento delle funzioni vitali. Il battito cardiaco, le escursioni respiratorie, i processi digestivi, le attività epatica e renale, le funzioni neurologiche e i movimenti dei muscoli scheletrici testimoniano la prosecuzione dei biochimismi organici, sia pure in assenza della coscienza di veglia.
I disturbi del sonno possono essere schematicamente distinti in:
1) Insonnia iniziale, dipendente da uno stato di ipereccitabilità neurologica, con difficoltà ad arrestare il flusso dei pensieri e frequenti contratture dei muscoli scheletrici, in particolare quelli del collo e degli arti superiori e inferiori. In questi casi saranno indicate cene realizzate con alimenti sedativi per il sistema nervoso e miorilassanti per i muscoli striati, come riso al pesto o con lattuga trifolata, oppure pasta al pomodoro e basilico o pasta con patate. A questa quota di carboidrati si potranno aggiungere contorni ricchi di potassio, magnesio e calcio come la valeriana (soncino) con olio, sale e un cucchiaino da dessert di pinoli o delle mandorle secche tritate, oppure il cavolfiore ripassato, le zucchine trifolate o marinate.

food-box-nutrire-la-vita-2

2) Insonnia mediana, associata o meno a bocca asciutta e sete, dipendente da difficoltà della funzione epatobiliare, con ridotta catabolizzazione delle scorie tossiche e conseguente risveglio notturno con richiesta di liquidi indispensabili all’epatocita per le sue attività biochimiche. In questi casi sarà necessario un moderato stimolo del fegato nel pasto serale, per facilitare le sue attività metaboliche, fornendo sufficiente acqua di vegetazione e agevolando la funzione renale, in modo da eliminare le tossine durante la notte. Soluzioni nutrizionali adeguate potrebbero essere: patate fritte, associate a insalata mista e pesca a pasta bianca o 34 mandarini; spaghetti aglio, olio e peperoncino, zucchina trifolata e 200 g di macedonia di frutta con aggiunta di pinoli o mandorle; penne all’arrabbiata, un finocchio condito e mela cotta o caramellata; riso al pomodoro e basilico, tre fiori di zucca in pastella e melone o 150 g di uva. Saranno controindicate tutte le associazioni in grado di disturbare o rallentare l’attività epatobiliare, ma anche carne rossa e verdure ricche di ossalati, come bietola, spinaci e asparagi, in modo da non ostacolare la funzione renale durante la notte.

3) Risveglio precoce, con interruzione indesiderata del sonno nelle ultime ore della notte, dipendente da una disfunzione pancreatica e/o surre nalica, documentabile attraverso il dosaggio della cortisolemia e della glicemia, di solito ai limiti alti della norma. In questi casi bisognerà evitare tutti gli alimenti e le associazioni che stimolino l’attività corticosurrenalica, e prestare attenzione all’equilibrio glicemico dei pasti, soprattutto di quello serale, per esempio evitando la frutta e pro ponendo una quota di carboidrati e poi doppia verdura, di cui una cotta e l’altra cruda. Possibili associazioni potrebbero essere costituite da: due patate al prezzemolo, cicoria ripassata, cappuccina o iceberg condite con olio, sale e pinoli; pasta di mais al pomodoro, cavolfiore ripassato e un fi nocchio crudo condito; gnocchi di patate al pesto, una cappuccina condita e due pomodori conditi crudi con aggiunta di cipolla.

4) Sonno inefficace o superficiale, associato alla sensazione di non aver riposato, nonostante l’assenza di risvegli notturni. Tale condizione sarà causata da una disfunzione simultanea del fegato e dell’emuntorio renale, con imbibizione tessuta le, astenia e difficoltà di concentrazione nelle ore mattutine. Le soluzioni nutrizionali saranno si mili a quelle dell’insonnia mediana, prediligendo alimenti che agevolino al massimo la funzione renale, limitando le farine con glutine e associando verdure diuretiche e frutti fluidificanti.

Controindicazioni e rimedi in caso di insonnia

Le controindicazioni generali in tutti i casi di disturbi del sonno, riguarderanno: a) i formaggi stagionati, per il loro contenuto in tiramina, tirosina e taurina; b) l’eccesso di proteine nei pasti serali, in particolare la carne rossa; c) i prodotti ittici a maggiore contenuto di iodio e fosforo, in modo da evitare una stimolazione della tiroide e, indirettamente, eccitare ulteriormente il sistema nervo so; d) gli alimenti troppo ricchi di solanina biodisponibile e di ferro come peperoni e melanzane; e) i funghi, irritanti neurologici e impegnativi per il fegato e il rene; f ) l’uovo sodo, che rallenterebbe la funzione epatobiliare; g) l’uso o abuso di irritanti del sistema nervoso, come te`, caffè o coca cola o di stimolati cellulari come l’acido citrico del limone, la vitamina C del kiwi o dell’arancia, etc…
Rimedi in grado di facilitare il sonno saranno il vin brulè, il decotto di camomilla, le tisane di basilico o di buccia di mela e la mela caramellata o al forno.