Nutrire il Pianeta – Expo 2015

Il prof. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale per lo studio e la Cura dei Tumori di Milano fino al 2012 e figura autorevole per il suo impegno nello studio dei tumori ed in particolare per la correlazione tra essi, l’alimentazione lo stile di vita, si è espresso in maniera del tutto negativa sull’EXPO 2015 di Milano.

Non poteva essere altrimenti, visto che le sue ricerche si orientano verso la promozione di una dieta sana e naturale, correlata ad uno stile di vita adeguato alle reali necessità dell’uomo, nell’ottica di una prevenzione efficace nei confronti di alcune malattie.

Secondo il Prof. Berrino, per prevenire i tumori e non incorrere in altre patologie, bisognerebbe rispettare tre regole fondamentali:

  • Evitare il consumo di bevande zuccherate
  • Evitare il consumo di carni conservate
  • Limitare il consumo di cibi ad alta densità calorica, cioè ricchi di grassi e zuccheri

poi si va a scoprire che tra i maggiori sponsor di EXPO sono presenti CocaCola e McDonald’s!

Allora Nutrire il Pianeta, ma con quali cibi? Purtroppo non con alimenti biologici, naturali e salutari.

In un momento storico in cui la Medicina Preventiva e Predittiva si sta facendo strada per proteggerci dai numerosi malanni che ci affliggono, attraverso EXPO passa un messaggio diametralmente opposto, basato sulla promozione del cibo “spazzatura”.

EXPO 2015, secondo il Prof. Berrino, sarà la grande fiera dei cibi che non fanno bene alla salute.

Oggi le grandi multinazionali del cibo e della chimica stanno investendo almeno in parte nel Biologico, ma di fatto nella preparazione dei contenuti dell’EXPO, sembra non ci sia stato nemmeno un tavolo in cui si discutesse proprio del Biologico.Watch Full Movie Online Streaming Online and Download

Il Biologico è uno dei pochi settori in crescita dell’Economia Agraria, eppure pare che l’EXPO non abbia approfittato per promuoverlo ma abbia preferito “vendersi” alle solite multinazionali.

EXPO ha perso l’occasione di promuovere l’alimentazione sana, l’agricoltura sostenibile, il biologico come metodo di produzione alimentare rispettoso dell’ambiente e delle popolazioni, interventi davvero efficaci per la lotta alla fame nel mondo, con una migliore distribuzione delle risorse.